Chi conosce Franca Reivella sa che - forte della sua bellezza, della sua classe, della sua cultura, del suo garbo - avrebbe potuto fare l'indossatrice, l'attrice, la creatrice di moda. Ha scelto, e gliene siamo grati, un'altra carriera: quella della pittrice. Sentiva dentro di sé l'urgenza di 'raccontare'i sogni, le emozioni, i trasalimenti, gli abbandoni. Lo ha sempre fatto con misura, quasi con pudore, come fanno le vere signore. La mostra personale che terrà a Ferrara, alla Galleria d'arte 'II Rivellino' (28 aprile - 11 maggio 2001), conferma questa nobiltà d'animo e questa sapienza professionale. La pittura di Franca Reivella non conosce i toni alti, i colori violenti, gli impasti troppo densi. Questi pastelli arrivano dritti al cuore, morbidi, invitanti, delicatissimi. Hanno una cadenza musicale.
L'armonia è la misura di tutte le cose, predicavano i filosofi greci, e questa mostra è piena d'armonia.
Non c'è, un eccesso, non c'è una sbavatura?. Viviamo in tempi calamitosi, poveri di certezze. L'arte è - o può diventare - una terapia. E' consolante che una pittrice biellese ci trasmetta questo messaggio di speranza, ricordandoci che nel mondo esiste anche la poesia.
Di questa dobbiamo nutrirci per credere nel futuro.
Recensione Ignazio Mormino